Dylan Dog

Ai confini del crepuscolo

Speciale numero 39 ottobre 2025

Testi di Alessandro Bilotta

Disegni di Nicola Mari

Il geniale alchimista della sceneggiatura fumettistica Alessandro Bilotta ha coniato una nuova incredibile pietra filosofale sullo speciale numero 39 di Dylan Dog intitolato “Ai confini del crepuscolo”. Il crepuscolo, così come l'aurora, sono due periodi del giorno molto brevi ed estremamente sfuggevoli, difficili da definire tanto che nell'arte spesso vengono scelti dagli artisti per rappresentare una situazione evanescente, indefinita, incerta. Difficile da rappresentare. Michelangelo nelle famose tombe dedicate a Lorenzo e Giuliano de' Medici1 utilizza le figure metaforiche del giorno e della notte per Giuliano2, a cui riconosce un carattere forte, deciso, netto. Quelle del crepuscolo e dell'aurora per Lorenzo3, dal carattere più timido, controverso, umbratile, facile al cambiamento d'umore. Una sensibilità che trapela dalle sue poesie e che influenzò l’ambiente culturale del Giardino neoplatonico di Careggi. Un'altra opera famosissima che affronta questo tema è quella che Claude Monet dipinse all'alba al porto di Le Havre e che avrebbe segnato il nome e il destino del gruppo degli “Impressionisti” (Claude Monet, "Impressione, levar del sole", 1872, olio su tela, 48×63 cm, Museo Marmottan Monet, Parigi).

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La storia di Dylan Dog inizia con un forte contrasto di bianchi e neri determinato con forza dai pennelli di Nicola Mari. Mai come in questo caso la controparte del disegnatore si integra in maniera perfetta e inscindibile con i testi dello sceneggiatore. Con i suoi neri netti e potenti, che squadrano e definiscono le ombre della notte e, all’opposto, l'ambientazione invernale, la neve bianca che ricopre ogni cosa, il disegnatore trasforma le vignette in maniera fortemente espressiva.

A Londra è inverno, fa freddo. Una neve insolita copre le varie strade della città, anche se è una notte strana di fine settembre. Al cimitero di First Door seguiamo le impronte lasciate sul candido velo dalla giovane Robbie Maitland. La ragazza incontra fra le tombe alcuni suoi amici vestiti di nero, abiti lunghi, alti bavari, occhio allucinato e visi pallidi. Quasi più bianchi della neve che li circonda. Il gruppo di giovani vive in segreto in una casa di mattoni rossi, in stile neogotico, con una caratteristica torre cilindrica. Per Robbie e i suoi amici è un buon posto per stare in pace, lontani da occhi indiscreti. Le poche regole che il gruppo si è dato prevedono che non ci si debba incontrare con coloro che facevano parte della loro vita precedente. Eppure i sentimenti e i ricordi sono troppo forti. La giovane ragazza passeggia di nascosto davanti alla casa dove ancora vive la madre, distrutta dal dolore per la sua perdita. Robbie si incontra di nascosto al cimitero con il suo ex fidanzato, per un ultimo saluto. Qui il meccanismo narrativo tipico della serie dell’indagatore dell’incubo, compie il suo ribaltamento: il fidanzato, che dovrebbe essere il buono, l’innocente della situazione, non lo è. Lui e i suoi amici hanno approfittato della giovane ragazza e dopo l’hanno uccisa. Robbie sembra non ricordare ma pian piano la memoria le torna, come la luce torna con l’aurora. Sarebbe pericoloso lasciarla in vita, potrebbe denunciarli. Il gruppo decide così di sbarazzarsene per una seconda volta. Ma questa volta intervengono i suoi amici vestiti di nero e poi il nostro protagonista.

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I compagni di Robbie, che preferiscono vivere di notte piuttosto che alla luce del sole, che usano droghe per mantenersi in vita, che vestono con abiti neri e inquietanti, e sembrano perciò vampiri, in realtà non lo sono. Il capo del gruppo è Jacob o meglio ciò che ne resta dopo che suo fratello Esaù lo ha clonato.

Grazie a dei manoscritti lasciati da Vergerus l'alchimista, Esaù ha potuto proseguire gli studi sulla vita eterna e intuire la vera natura dell'esistenza: è possibile restituire la vita rianimando il cervello. E’ il cervello che induce il resto del corpo ad attivarsi, restano inerti solo il cuore e l'anima, per chi ci crede. Ma mentre Esaù cerca un metodo per avere la vita eterna, Jacob la rifiuta e progetta con il suo gruppo una terribile strage. Cosa farà l’indagatore dell’incubo per debellare questo nuovo atroce pericolo?

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Articolo di Elena Porro

Copyright © 2025 Sergio Bonelli Editore

Note:

1La Sagrestia Nuova è un ambiente della basilica di San Lorenzo di Firenze;

2Giuliano duca di Nemours (1516);

3Lorenzo duca d'Urbino (1519);


Ulteriori approfondimenti:

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