Tex - La maledizione del Charro Negro
Sceneggiatura di Mauro Boselli
Disegni di Carlos Gomez
Colori di Laura Piazza
Il mitico Boselli si è ispirato, per questa storia, ad una figura affascinante e tenebrosa del folclore popolare messicano: el Charro Negro. Secondo la tradizione popolare, Charro Negro è un uomo alto, bello ed elegante, che indossa un vestito nero e un largo cappello a tesa larga. Nero il cavaliere come nera la sua cavalcatura. Charro Negro terrorizza gli incauti che camminano ignari o vagabondi per le strade solitarie nella notte. La sua leggenda nasce nello stato di Jalisco, ma viene poi segnalato in diverse zone del Messico. Qualcuno lo associa al diavolo, simbolo e metafora del lato oscuro dell'anima umana. Altri lo vedono come il punitore di chi è avido e prepotente. Nei racconti che lo riguardano spesso viene anche chiamato il "signore della collina".

Nell'immaginario culturale del Messico di sovente viene utilizzata questa figura leggendaria. Nel 2018 è uscito il film d'animazione "La leyenda del Charro Negro", creato da Anima Estudios, basato sulla leggenda. Il lottatore messicano Roberto Romero ha scelto come nome di battaglia proprio quello di "Charro Negro". Nella serie animata El Chapulín Colorado c'è un episodio dedicato a questa figura, intitolato "Il tesoro del Charro Nero". Nell'episodio "La VVV" della serie messicana "Villanos" di Cartoon Network, viene rivelato che Black Hat è il Charro Negro.

Nel nuovo cartonato alla francese del nostro amato ranger del Texas, il torvo cavaliere era un vaqueros della vieja california, molto abile ma con la cattiva abitudine di esagerare con l'alcol. A causa di vari problemi con la legge il ragazzo si dovette spostare dalla California al Texas, nel Chihuahua, nella Sonora e nel Tamaulipas. Per via della sua cattiva fama nessuno gli dava più da lavorare. Infine il ragazzo arrivò nello stato del Jalisco, dove i vaqueros sono chiamati Charros e vestono con abiti sgargianti per dimostrare la loro superiorità rispetto agli altri vaccari. Qui il borioso ragazzo entra nel mondo delle charreada (corrida) e inizia ad avere successo, ricchezza, donne e prestigio. Ma per potersi permettere il vestito elegante e un costoso purosangue il giovane ricorre alla rapina, finendo per rubare il tesoro del convento di Nuestra Senora de Los Altos, isolato sull'altopiano, uccidendo uno dei frati che lo aveva scoperto. Il santuario era venerato sia dai messicani che dagli indios, perché eretto su un luogo di culto azteco dopo un massacro compiuto dai conquistadores. La maledizione cadde sul giovane imprudente, dannandogli l'anima per l'eternità: il giovane fu costretto a vagare per sempre nella notte in cerca di qualche sventurato che accetti il suo oro maledetto e ne prenda il posto. Da quel momento il suo nome divenne Charro negro!

Tex e Carson arrivano a Nuovo Laredo nel giorno dei morti. In questa giornata, secondo la tradizione, i morti camminano per la strada mescolandosi con i vivi, incontrano i loro cari e si vendicano dei loro nemici. La popolazione sì maschera in un allegro carnevale grottesco. I due amici sono sulle tracce dell'assassino di Diego Valera, un ranchero che possedeva terre sia a sud che a nord del confine. Subito si mettono dalla parte dei più deboli, impersonati questa volta dalla bella Isabel e da fratello minore Flamin, due poveri contadini che devono sopportare i soprusi del prepotente di turno Don Alfons Estrada e dal suo braccio destro Justo Robles, supportati dal corrotto sergente Hernandez.

Il disegno dell'esperto maestro argentino Carlos Gomez, dettagliato ma deciso, plastico ed espressivo, ben descrive la scena messicana e ci permette di immergerci nelle atmosfere tenebrose del racconto. I suadenti colori di Laura Piazza enfatizzano l'aspetto espressivo delle vignette trascinando il lettore lungo il filo del racconto.
Articolo di Chiar Zeiss
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