Zagor 65 anni - Il passato ritorna
Zagor festeggia 65 anni: una medaglia celebrativa per le origini dello Spirito con la Scure.
Zagor ha compiuto 65 anni nel giugno 2026. Un traguardo invidiabile, soprattutto per un personaggio editoriale, in un periodo in cui la lettura e il mondo delle edicole attraversano una crisi diffusa. Un'età che fino a qualche anno fa coincideva con quella della pensione, ma che lo Spirito con la Scure sembra ignorare del tutto: continua infatti a distribuire sonori ceffoni ai suoi avversari e a difendere gli ultimi e gli oppressi nella leggendaria foresta di Darkwood.

Il primo albo di Zagor in formato striscia, composto da 96 pagine, arrivò nelle edicole italiane il 15 giugno 1961. Per celebrare il sessantesimo anniversario del personaggio, festeggiato cinque anni fa con il numero 671, Sergio Bonelli Editore ristampò quel debutto in una preziosa edizione anastatica, allegandola in omaggio all'albo mensile.
Per il sessantacinquesimo anniversario la casa editrice celebra nuovamente l'evento con una medaglia commemorativa realizzata in collaborazione con la prestigiosa Bolaffi. Coniata in ferro con argentatura galvanica, misura 4 centimetri di diametro, ha uno spessore di 2 millimetri ed è custodita in un elegante cofanetto rivestito di velluto blu. La tiratura è limitata a soli 999 esemplari e la medaglia è disponibile sullo shop online della Sergio Bonelli Editore e presso lo store di Milano al prezzo di 49,90 euro. Un oggetto destinato a diventare una vera chicca per i collezionisti.
Come ben sanno i suoi lettori più affezionati, Zagor nacque dalla fantasia di Guido Nolitta, pseudonimo di Sergio Bonelli, mentre Gallieno Ferri ne definì l'immagine con tavole dinamiche, moderne e ricche di energia. Fin dagli esordi la serie si distinse per la sua originalità: un western fuori dagli schemi, ambientato nella fantasiosa foresta di Darkwood, dove il protagonista poteva affrontare tanto i classici conflitti tra coloni, nativi americani e fuorilegge quanto avventure che sconfinavano nell'horror, nel fantastico e persino nella fantascienza.

Sergio Bonelli diede così vita a una saga capace di fondere il gusto dell'avventura, alimentato dai suoi viaggi, con l'immaginario della letteratura e del cinema dell'epoca. Lo stesso autore ha più volte raccontato come le principali fonti di ispirazione fossero Tarzan, per l'agilità e la capacità di muoversi nella foresta anche grazie alle liane, e L'Uomo Mascherato di Lee Falk, illustrato da Ray Moore. Proprio questa miscela di realismo e fantasia rappresentò il marchio di fabbrica della serie e conquistò fin da subito generazioni di lettori.
L'albo n. 782, attualmente in edicola, si propone di ripercorrere la nascita del personaggio, la sua evoluzione e i valori che ne hanno fatto un'icona del fumetto italiano. Tornare alle origini è una scelta strategica: da un lato riaccende l'entusiasmo degli zagorofili di lunga data, dall'altro offre ai nuovi lettori un perfetto punto d'ingresso nella saga.

Raccontare quasi ottocento episodi in appena 96 pagine è tutt'altro che semplice. A riuscirci è Moreno Burattini, storico curatore della serie e uno dei suoi sceneggiatori più autorevoli. Pur avendo recentemente lasciato l'incarico editoriale per la meritata pensioe, Burattini continua fortunatamente a scrivere le avventure dello Spirito con la Scure. In questo albo costruisce una storia che ripercorre le tappe fondamentali della formazione di Patrick Wilding, mettendone in luce ideali, carattere e motivazioni profonde.
La vicenda è narrata in terza persona da Edgar Allan Poe, personaggio già apparso in diverse storie di Zagor e agente speciale della base di Altrove, la struttura segreta del governo americano dedicata all'indagine dei fenomeni misteriosi e inspiegabili, creando così un particolare collegamento con l'universo di Martin Mystère.
Zagor e l'inseparabile Cico incontrano in segreto gli amici circensi Sullivan proprio nel luogo dove il giovane Patrick Wilding imparò le tecniche acrobatiche e di combattimento che lo avrebbero trasformato nel paladino di Darkwood. È l'occasione per ripercorrere gli anni della sua formazione e ricordare le figure che contribuirono alla sua crescita, non solo fisica ma anche morale: dal "Wandering" Fitzy all'acrobata Manuel Reyes, fino agli artisti del Bloom Circus.

I Sullivan raccontano di essere stati assaliti da un gruppo di uomini in uniforme, intenzionati a ottenere con la forza informazioni su Zagor. Dalla descrizione, lo Spirito con la Scure comprende subito di avere a che fare con i membri della Sniper Force, una cellula segreta dell'esercito composta da tiratori scelti, già affrontata nell'albo n. 671, Corpo speciale.
I superstiti del gruppo militare sono decisi a vendicarsi. Per riuscirci manipolano Odonak, appartenente alla tribù degli Abenaki e già conosciuto proprio in Corpo speciale, inducendolo a credere che Lo Spirito con la Scure sia il responsabile del massacro del suo popolo. Il dramma che segnò la giovinezza di Patrick Wilding torna così a riaffacciarsi, mescolando verità e menzogna e ribadendo uno dei temi più cari alla serie: il confine tra bene e male non è mai assoluto e anche la verità può assumere sfumature diverse. Fu proprio questa complessità psicologica a distinguere Zagor dal più monolitico Tex, aprendo la strada a un modello di eroe moderno che Sergio Bonelli svilupperà successivamente anche con Mister No.

Burattini valorizza inoltre il ruolo di Cico, restituendogli quella centralità che caratterizzava le sceneggiature di Guido Nolitta. Dopo aver invocato l'aiuto di ben due Madonne — quella del Pilar e la Vergine di Guadalupe — sarà proprio il simpatico messicano a risolvere la situazione e a indirizzare la vicenda verso il suo epilogo.
Ai disegni troviamo Massimo Cipriani, classe 1969, autore ormai di lungo corso per Sergio Bonelli Editore. Nel corso della sua carriera ha illustrato personaggi come Adam Wild, Nick Raider, Mister No e Tex, oltre a firmare parte del centesimo numero della collana Le Storie. Anche con Zagor vanta già diverse collaborazioni, tra cui il nono volume della serie Le Origini. Il suo tratto dinamico e preciso accompagna efficacemente un albo celebrativo che riesce a coniugare nostalgia, azione e voglia di guardare al futuro, confermando ancora una volta la straordinaria vitalità di Zagortenay.
Articolo di Chiar Zeiss
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