The Librarian: La maledizione del calice di Giuda.

The Librarian” è il titolo di una serie di film di genere avventura-fantastica degli anni 2000. Il protagonista Flynn Carsen (interpretato da Noah Wyle) è un bibliotecario che ha il compito di custodire alcuni oggetti magici e leggendari. Dai film è nata nel 2014 una serie per la televisione intitolata “The Librarians”.

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Del 2008 è l’ultima pellicola cinematografica di Librarian, intitolata: “La maledizione del calice di Giuda”. In questo terzo episodio il bibliotecario è esasperato e in crisi esistenziale: la ragazza lo ha lasciato; gli impegni di lavoro alla biblioteca lo assorbono completamente non concedendogli neppure un minuto per la sua vita personale; ha dovuto occuparsi dell’acquisto di un vaso antico cinese contenente la pietra filosofale. Dopo essersi scontrato con i suoi superiori decide di prendersi una vacanza e parte per New Orleans. Ben presto scopriremo che in realtà sotto questa apparente vacanza si nasconde, a sua insaputa, una nuova missione per il bibliotecario, abilmente camuffata dal suo capo per farlo partire senza le solite recriminazioni. Un terrorista sovietico, ex spia dei servizi segreti russi, capo di un gruppo di estremisti, è alla ricerca del calice di Giuda Iscariota (per alcuni il primo vampiro della storia dell'umanità). La leggenda racconta che grazie al calice nel quale ha bevuto il discepolo che tradì Cristo durante l'ultima cena, è possibile riportare in vita i terribili “pipistrelli umani”. Il soldato russo vuole costruire un esercito invincibile di vampiri con il quale attuare il progetto della rivoluzione russa. Soldati immortali, che obbediscono ciecamente al loro padrone con un unico obiettivo. Per concretizzare il suo progetto la spia decide di resuscitare il più pericoloso dei vampiri, Vlad Tepes, ovvero Dracula in persona. Ma il re dei vampiri non è cosi facile da sottomettere e il russo scoprirà ben presto che in realta è proprio l'atavico dissanguatore ad essersi preso gioco d lui. Il signore della notte si ritrova imprigionato dal 1.929 nel corpo di un paralitico professore di archeologia, per aver bevuto del sangue infetto. Dracula sfrutta il calice di Giuda per riacquistare l'antico vigore. Nel film si aggiunge una nota di romanticismo, come nelle migliori storie di vampiri, grazie alla presenza di una giovane (di soli 400 anni) e avvenente vampira che protegge il calice da secoli e che aiuterà il bibliotecario. Il finale struggente vede i due innamorati dirsi addio dopo che la vampira ha deciso di raggiungere il riposo eterno ammirando per un'ultima volta l'alba, di fronte alla quale si dissolve in un pulviscolo dorato. Il finale è già stato sfruttato più volte ma ha sempre il suo fascino e il film, pur non essendo certo un capolavoro dell’ottava arte, si lascia guardare.

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