Inerzia

di Adam Tempesta

I tipi di Eris edizioni continuano il loro interessante percorso editoriale sperimentando sempre nuove e innovative proposte, mai banali, sempre di qualità, con un occhio attendo alle forme di ricerca stilistica e narrativa. E' il caso di “Inerzia” scritto e disegnato dal poliedrico artista e fumettista pop Adam Tempesta. Per vedere i suoi lavori fate un salto sul suo sito www.adamtempesta.it dove troverete le sue illustrazioni, i suoi fumetti, i suoi lavori di grafica, i suoi murales e i suoi “trip mentali” (come recita lui stesso in home page). Il riferimento ad una visione lisergica e psichedelica non è casuale come potrete immediatamente notare dai colori acidi e sgargianti (oltre la naturale saturazione) stesi in maniera uniforme o appena sfumata grazie ai comandi di Photoshop che qui diventa strumento narrativo e icona stilistica. Il segno di Adam Tempesta è pulito e lineare, la quint'essenza della linea chiara. Appena sfogliate le prime pagine del volume i rimandi iconografici vi appariranno evidenti: i graffiti di Keith Haring, i Simpson di Matt Groening, i dipinti di Massimo Caccia. Se analizziamo gli aspetti più narrativi è chiaro invece quanto siano importanti nell'immaginario espressivo le bizzarre creazioni di Moebius e il suo deserto B, la stilizzazione dei cartoni animati di Cartoon Network, la ciurma di pirati e gli strampalati personaggi della serie One Piece creata da Eiichirō Oda, ma anche la cruda e crudele efferatezza di Martín Miguel Ángel (il volume, pur non contenendo cruente scene splatter, non è assolutamente indicato per un pubblico di bambini).

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La storia inizia in una strana foresta di betulle gigantesche in cui una ragazza dall'enorme cappello fugge da tre tipi poco raccomandabili. Nella fuga la giovane finisce per rifugiarsi in un hotel costruito (stranamente) al centro della foresta. L'albergo è alquanto surreale: al suo interno una miriade di corridoi e di altrettante porte nascondono varchi verso mondi fantasiosi. Il meccanismo narrativo, per quanto interessante e ben realizzato, fino a questo primo momento è abbastanza banale e monotono. Continuando nella lettura Adam Tempesta riesce a inserire nella trama una serie di collegamenti e di intrecci, creando una vera e propria ragnatela narrativa attraverso la quale la ragazza in fuga e il lettore con lei, devono districarsi. La via di salvezza, attraverso le differenti stanze e i mondi a cui le varie porte rimandano, è un percorso di crescita e maturazione, che avviene però attraverso il puro divertimento, il nonsense e la capacità di stupirsi. La storia è un vero e proprio inno alla cultura pop di cinema e fumetto: mostri mutaforma, crudeli cyborg, assassini cybernetici, cavalieri mitologici, foreste assassine, conigli vampirici, veri mondi virtuali e falsi mondi reali, Gesù con la tuta e la spada di Kill Bill, bambini uccello, spie e assassini intergalattici e molto altro. Non manca alla fine una vena di malinconia che chiude il cerchio della storia.

Nell'insieme quindi una bella lettura per rilassarsi, godendo dello stile di Adam Tempesta, apparentemente semplice ma non banale, sia da un punto di vista del disegno che della narrazione.

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