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Betoland

di Alberto Corradi

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Hat

di Veronica Carratello

Una storia sintetica, di vita quotidiana, narrata con un segno poetico, leggero e naif. Veronica sa trovare nelle piccole cose che ci circondano la magia dei mondi più meravigliosi e dei sogni più grandi.

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L'orco

di Alberto Corradi

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Diavoli di ebrei

Testi e disegni di Gabriele Clima

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Lo starnuto

da "Morte di un impiegato" di A. Checov

Testi e disegni di Gabriele Clima

"Nessuno" scriveva M. Gorkij a proposito di Checov, "ha penetrato tanto intimamente e con altrettanta chiarezza il dramma delle inezia della vita quotidiana; nessuno è riuscito prima di lui a raffigurare, con arte così spietatamente sincera, il torbido e vergognoso quadro della vita piccolo-borghese."
 
Chissà poi perchè mi trovo a pensare a Checov mentre osservo nella penombra dello studio le tavole di Battaglia. A ben pensarci, però, una somiglianza c'è. Forse nella sintesi quasi spaventosa delle composizioni, nelle inquadrature estreme e sempre suggestive, in quei tagli che sezionano e scolpiscono il personaggio sulla pagina. Dev'essere così, perchè più osservo luci ed ombre di quella realtà, più Checov mi chiama con voce suadente.

E così vado in libreria e prendo il volume dei Racconti, e il primo che apro è Morte di un impiegato.

C'è in Checov, mi dico, una strana mistura; è ironico, assolutamente ironico, strappa il riso. Ma appena il riso si smorza, affiora una specie di vuoto, un sentimento malato e indefinibile, tanto più profondo in quanto non ti accorgi di entrarvi. E la prima cosa che mi viene in mente da disegnare è del nero. Non una silhouette o l'ombra di un uomo su un selciato, nero puro, una macchia sul foglio. Ma non è quello che voglio. Il nero più nero, penso, è ciò che avvolge il bianco, che penetra là dove il bianco perde la sua battaglia e lentamente e gradatamente si ritira. Ecco dove Checov mi appare in tutta la sua ineluttabilità, nell'incalzare, nel divenire concreto di una condizione imperante che è lo stato permanente dell'angoscia.

G. C.

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La caccia

di Federico Bollo

Giovane autore, Federico Bollo già si evidenzia per la sua bravura con numerosi riconoscimenti avuti in concorsi ai quali ha partecipato: III° posto al concorso pittorico sull’ambiente della provincia di Vercelli (1994), Premio “Sanpaolo IMI” alla mostra nazionale di Santhià (1999), selezionato al settimo concorso internazionale di illustrazione in occasione di Torino Comics (2006), selezionato al concorso “le accademie per il Beato Angelico” (2007), ottavo classificato al concorso internazionale di illustrazione: “Buon Compleanno Andersen”. Ha realizzato illustrazioni per il giornale "La Sicilia" e per il calendario della società Tolkieniana. Ha esposto alla galleria “la Pigna” di Roma, alla galleria Wunderkammer di Torino, nell’accademia di Torino per il centenario della nascita di Mario Soldati.

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Riflessioni critiche

 Testi e disegni di Andrea Bersani

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L'uomo tutto d'un pezzo

Testi e disegni di Armin Barducci

Il primo incontro con i genitori della propria ragazza è sempre un momento tragico. Ma ci sono alcune occasioni in cui anche questo aggettivo può assumere atmosfere e connotati vagamente positivi... Armin, dal suo studio in quel di Bolzano, ci racconta questa vicenda con toni comici e grotteschi.

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Witch in love

di Giovanni Manzoni P. e Sonia Aloi

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Il copyright delle immagini è dei rispettivi autori o detenenti diritti.


Ulteriori approfondimenti:

 Scheda autore: Aloi Sonia

 

Vignette satiriche

 Testi e disegni di Stefano Baratti

Fresche e sferzanti vignette, regalateci dalla penna colorata e tagliente di Stefano Baratti. Una carrellata con occhio attento ed ironico, sui vizzi e le consuetudini incarnate della nostra moderna società dei consumi e dell'egoismo tranquillizzante.

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Il mestiere del giornalista

di Giuseppe Ardagna

Internet e le nuove tecnologie digitali hanno mutato profondamente il mondo che ci circonda. Forse fra tutte le professionalità il giornalismo è quella che più ha risentito di questo cambiamento. Ecco come lo racconta Giuseppe Ardagna.

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Il copyright delle immagini è dei rispettivi autori o detenenti diritti.


Ulteriori approfondimenti:

 Scheda autore:  Ardagna Giuseppe

 

Gaetano... eroe napoletano!

di Giuseppe Ardagna

Video mare ... quant'è bello! Sprizza tanto sentimento... e con Gaetano eroe napoletano c'è più gusto assai!

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Il copyright delle immagini è dei rispettivi autori o detenenti diritti.


Ulteriori approfondimenti:

 Scheda autore:  Ardagna Giuseppe

 

Gommo: Percloroetilene

di Alberto Lavoradori

Il sistema Egeos 510 è costituito da ventuno continenti separati da un oceano ad anello chiamato Griglia Blu. Nell’oceano i continenti distano tra loro in media un milione di miglia marine. Nel sistema Egeos 510 la Federazione Nautica Mercantile gestisce i collegamenti tra i conti-nenti in regime di monopolio assoluto.La Griglia Blu é disseminata d’aree inesplorate: le Downlands. Queste terre, considerate non sfruttabili dal punto di vista economico, sono ignorate dalla Federazione Nautica Mercantile.Gommo pilotava un Cargo (model-wal-nut). Prima di naufragare lavorava per la Federazione Nautica Mercantile, solcando le rotte tra i continenti G, H e I. Il suo Cargo è stato travolto e dis-trutto da una tempesta Random. Gommo vaga in una non precisata Downland, affiancato da Snail, l’estensione organica della sua tuta.

SLOP

di Alberto Lavoradori

Continuano le pillole di Acre ad opera del visionario Alberto Lavoradori. Il morbo sta dilagando... spandendosi come un cancro nel mondo marcio dominato da pressioni d'olio, d'odio e morte. Ma le macchine bio-mutanti stanno evolvendo e ormai si annidano in qualsiasi cespuglio... solco... anfratto... buco...

Tail

di Alberto Lavoradori

Shitland

di Alberto Lavoradori

Rimasto molto a livello d'idea, di bozza, forse concepito in un momento di crisi esistenziale, o se non altro di disgustato pessimismo, Shitland (letteralmente "la terra della merda" o "la landa merdosa") prevede un pianeta terra del lontano futuro dove l' uomo è così impegnato a consumare e produrre rifiuti (principalmente feci ed altre porcherie organiche) da essere semplicemente diventato parte del paesaggio, ormai anch'esso costituito, è chiaro, da rifiuti, residui ed escrementi. L' uomo come vittima del proprio orgasmo consumistico, o forse del proprio tocco da Re Mida Inverso (tutto ciò che tocca si trasforma in poltiglia, e ciò è terribilmente vero!), costretto a convivere, fino ad integrarsi fisiologicamente, col flusso di escrementi (più o meno simbolici) che continua a produrre.