Dracula il mito

Esistono idee, immagini, storie che colpiscono nel profondo la nostra anima, le nostre emozioni più intime, gli impulsi di cui siamo meno consapevoli. Sono esperienze che ci affascinano talmente tanto da entrare prepotentemente nel nostro immaginario. Nostro e della società in cui viviamo. Tali narrazioni colpiscono talmente a fondo la nostra sensibilità da scuoterci e affascinarci, positivamente e negativamente allo stesso tempo, sapendo farci provare piacere e orrore contemporaneamente. Come sostenevano gli intellettuali del Romanticismo, ci permettono di viaggiare con la fantasia in bilico sul sottile velo del Sublime, che divide razionale da irrazionale. Abbiamo il bisogno di risentirle tali emozioni, provarle di nuovo, raccontarle con la nostra voce, magari cambiandole un poco, personalizzandole, facendole nostre. Per questo tali racconti diventano con il tempo classici, mito, leggenda.

Fra questi esempi sicuramente possiamo annoverare il romanzo di Bram Stoker1Dracula”. Il maestro irlandese dell'horror gotico, scrisse diversi racconti, ma divenne celebre, e lo è tutt’ora, per aver inventato il più terribile dei vampiri, ispirandosi alla figura storica del principe rumeno Vlad Țepeș Dracul2.

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Il racconto è del 1897 e, come sanno tutti gli appassionati del genere, fu ispirato da un breve scritto di Polidori3. Il tema del vampirismo era già diffuso nelle leggende dei popoli. Ne aveva parlato Goethe nel 1797 con la sua ballata “La sposa di Corinto” (Die Braut von Korinth). Successivamente, nel 1819, venne pubblicato su un periodico inglese, il New Monthly Magazine, un racconto dal titolo “The Vampire”, firmato da George Gordon Byron. L’idea di questo racconto era appunto di John William Polidori, medico e amico di Byron, e risaliva a tre anni prima. Durante l'estate del 1816, infatti, Lord Byron ospitò a Villa Diodati, la sua residenza sul Lago di Ginevra, Percy Bysshe Shelley, la futura moglie Mary Wollstonecraft Godwin (poi Mary Shelley) e lo stesso John Polidori. A causa del maltempo, il gruppo di amici fu costretto a restare all'interno della casa e, per passare il tempo, si dedicò alla lettura di storie di fantasmi. Fu allora che nacque l'idea di scrivere ciascuno un racconto dell'orrore, ma solo Mary Shelley e Polidori portarono a termine il compito4. La prima scrisse “Frankenstein5, mentre Polidori creò il personaggio di Lord Ruthven, un vampiro che diventerà una fonte di ispirazione fondamentale per il “Dracula” di Bram Stoker, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto fisico del celebre conte.

La storia del conte Dracula iniziò ad aver grande successo e affascinare pubblico e scrittori tanto da essere trasposto in rappresentazioni teatrali, cinematografiche, fumettistiche e in musical e racconti, a partire dal celebre e bellissimo “Nosferatu il vampiro” (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) un film muto del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau. La pellicola è tutt’oggi considerata il capolavoro del regista tedesco e uno dei punti di riferimento del cinema horror ed espressionista.

Secondo una stima approssimativa riportata dal portale online Internet Movie Database, fino al 2004 erano circa 160 i film in cui il vampiro creato da Bram Stoker appariva come protagonista. Tale numero di trasposizioni viene superato solo da Sherlock Holmes. Calcolando anche le pellicole che contengono solo riferimenti a Dracula superiamo invece il numero di 650.

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Demeter - Il risveglio di Dracula

Demeter - Il risveglio di Dracula (The Last Voyage of the Demeter) è un film del 2023 diretto da André Øvredal.

In questo film il regista André Øvredal decide di raccontare della storia di Bram Stocker soltanto una parte, ovvero il settimo capitolo del libro. Si tratta dello sciagurato viaggio della goletta mercantile russa Demetr che parte da Varna diretta verso Londra.

Al porto della città bulgara giungono dei rumeni con alcuni carri. Trasportano cinquanta grandi casse di legno consumato che dovranno essere caricate sulla nave Demeter. Gli zingari appaiono turbati, hanno molta fretta. Affidano le casse al capitano Eliot, dopo averlo lautamente pagato per il trasporto, e se ne vanno. Non vogliono essere ancora in città al sopraggiungere della sera e delle tenebre. Devono lasciare la zona prima del tramonto. Il capitano è stupito dal loro comportamento, però svolge il suo compito e affida al quartiermastro, Wojchek, e ad un altro membro dell'equipaggio, Olgaren, il compito di caricare le casse nella stiva della nave.

Durante il viaggio, a causa del mare in tempesta, una delle casse si rovescia e ne fuoriesce della terra e una donna. La ragazza è ancora viva ma in uno stato molto precario. Per sua fortuna viene soccorsa da un medico, Clemens (imbarcato per compiere il viaggio in Inghilterra). Il medico, formatosi all'Università di Cambridge, pensando ad un’infezione, le fa una trasfusione con il suo sangue. La cura ha successo e pian piano la ragazza si riprende. Gli altri membri dell'equipaggio sono spaventati e stupiti per il ritrovamento della giovane clandestina. Secondo le regole del mare una donna non dovrebbe salire sulla nave. La sua presenza è un segno di sventura. I marinai vorrebbero buttarla tra le onde. Ma il capitano e il dottore si oppongono.

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La notte successiva il cane della nave, Huckleberry, e tutti gli animali a bordo vengono uccisi. La tragica strage limita i generi alimentari a disposizione del viaggio, ma soprattutto aumenta ulteriormente la tensione dei naviganti.

Anna, la ragazza ritrovata nel deposito, appare molto terrorizzata per quanto è custodito nel buio della stiva. Parla di un mostro della Transilvania, una creatura che si nutre del sangue umano. Il suo nome è Dracula. Gli abitanti del villaggio di Anna l’hanno sacrificata come schiava affinché la terribile creatura si nutrisse del suo sangue, risparmiandoli. Profondi morsi sul suo corpo testimoniano le sue parole che, per quanto incredibili, diverranno sempre più vere man mano che sulla nave avvengono strani incidenti: prima spariscono alcuni marinai, poi altri vengono trovati orrendamente assassinati.

Alla fine del viaggio rimangono solo Anna e Clemens che riescono a trafiggere Dracula con una parte dell'albero maestro, ma la giovane viene morsa dal vampiro. I due abbandonano la nave, facendola naufragare sugli scogli della costa britannica. Credono che la creatura sia morta. Galleggiano tra i detriti, ma l’alba del giorno con i suoi raggi solari uccide la ragazza che non volendo trasformarsi in un mostro, si abbandona ai letali raggi dell’astro nascente. Il medico si lascia trasportare alla deriva fino a riva. I suoi conti con il vampiro non sono ancora finiti come ci suggerisce un beffardo finale a sorpresa.

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Il protagonista del racconto, il Dottor Clemens, è interpretato da Corey Hawkins, attore la cui recitazione abbiamo imparato ad apprezzare in film come: “In the Heights - Sognando a New York6; “Macbeth7; “Il colore viola8; “The Piano Lesson9; “Crime 101 - La strada del crimine10. Fa parte del tentativo hollywoodiano di riscrivere e modernizzare alcuni successi cinematografici facendone interpretare il ruolo principale da attori di colore. Sono remake nei quali, oltre a rileggere storie classiche, si cerca di modernizzarle dimostrando una maggiore inclusività (questa tendenza viene chiamata Colour Blind Casting). Fin dagli anni '70, il genere blaxploitation diede il via alla produzione di film con protagonisti neri, si pensi ad esempio al cacciatore di vampiri Blade11. Operazioni simili sono state proposte ne “I magnifici 712 dove Denzel Washington interpretava Sam Chisolm, sostituendo il mitico Yul Brinner. Oppure in “Django Unchained13, nel quale Jamie Foxx interpretava il pistolero Django Freeman.

La pellicola non ha riscosso un grande successo al botteghino e anche la critica è stata molto aspra nei suoi confronti. Considerandola però per quello che è, ovvero una particolare rilettura del mito di Dracula, con buoni effetti speciali e l’obiettivo di intrattenere il suo pubblico di riferimento, possiamo comunque ritenerlo un film godibile e riuscito.

Articolo di Marco Feo

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Note:

1Abraham Stoker, detto Bram (Dublino, 8 novembre 1847 – Londra, 20 aprile 1912).

2Vlad III di Valacchia, detto l'Impalatore (Sighișoara, 2 novembre 1431[1] – Bucarest, tra il dicembre 1476 e il 10 gennaio 1477), conosciuto come Vlad o con il suo nome patronimico Drăculea, che significa "Figlio del drago", voivoda (principe) di Valacchia e membro del casato dei Drăculești. Era figlio del precedente voivoda Vlad II Dracul, membro dell'Ordine del Drago, fondato per proteggere il cristianesimo nell'Europa orientale.

3John William Polidori (Londra, 7 settembre 1795 – Londra, 24 agosto 1821) medico e scrittore britannico, segretario e medico personale del poeta George Byron; è noto per aver scritto il racconto intitolato Il vampiro.

4L’episodio è divenuto celebre fra gli appassionati di letteratura gotica e ha ispirato a sua volta racconti e film. Citiamo ad esempio il recente “Gotico salentino” di Marina Pierri, Einaudi, 2025. La scrittrice prende a prestito il personaggio di Mary Shelley e la trasforma in un fantasma che infesta una villa del salento, dov’è ambientata la vicenda.

5Mary Shelley, “Frankenstein o il moderno Prometeo” (Frankenstein; or, The Modern Prometheus), 1816-1817. Fu pubblicato nel 1818 e modificato dall'autrice per una seconda edizione del 1831.

6“In the Heights”, regia di Jon M. Chu, 2020.

7“The Tragedy of Macbeth”, regia di Joel Coen, 2021.

8“The Color Purple”, regia di Blitz Bazawule, 2023.

9The Piano Lesson” (regia di Malcolm Washington, 2024).

10“Crime 101”, regia di Bart Layton, 2026.

11Blade, il cui vero nome è Eric Brooks, è un personaggio della Marvel Comics, creato da Marv Wolfman (testi) e Gene Colan (disegni) nel 1973. È apparso originariamente come comprimario nella serie The Tomb of Dracula (vol. 1) n. 10 (luglio 1973), per poi divenire protagonista di diverse serie a fumetti e trasposizioni filmiche.

12“The Magnificent Seven”, film del 2016 diretto da Antoine Fuqua, remake dell'omonimo film del 1960 diretto da John Sturges.

13“Django Unchained”, film del 2012, scritto e diretto da Quentin Tarantino.