Il deserto dei Tartari

di Marco Feo

Omaggio a Dino Buzzati

Il fumetto astratto esplora le possibilità del linguaggio sequenziale oltre la rappresentazione figurativa. Al posto di personaggi, ambienti e narrazioni tradizionali, utilizza forme, colori, segni e ritmi visivi per evocare sensazioni, emozioni e idee. Il linguaggio del fumetto nasce infatti dalla correlazione di elementi visivi e narrativi tra vignette successive: è nella loro relazione e nella lettura in sequenza che si costruiscono il ritmo, il tempo e il significato dell'opera. Nel fumetto astratto questa dinamica viene portata alle estreme conseguenze, poiché la continuità non dipende più da una storia esplicita o da figure riconoscibili, ma dalle variazioni formali, dalle analogie e dai contrasti che guidano l'esperienza del lettore. In questo modo, il fumetto astratto amplia i confini del medium, trasformando la narrazione visiva in una ricerca poetica e sperimentale.

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