Titeuf

di Zep

L'autore svizzero Zep disegna le strisce ironiche, divertenti ed esilaranti di Titeuf. Titeuf è un bambino biondo, con un grande ciuffo prominente e la testa quasi calva. Non si capisce se la sua sia una pettinatura naturale oppure una specie di strana moda punch che lo caratterizza. È un bambino terribile, scapestrato, scatenato, disordinato, irriverente, irrefrenabile. Un po' inconsciamente, un po' per una forza innata, Titeuf si caccia sempre nei guai, facendo ciò che non dovrebbe esser fatto, ponendo domande che non dovrebbero essere fatte, dicendo le cose che andrebbero taciute. Sembra in questo modo volersi vendicare ad estrarre dal mondo degli adulti che non lo comprende e non lo accetta. Si vendica, si scatena, distrugge ciò che lo circonda. È innamorato di una sua compagna, Nadia, sempre presente nei suoi sogni ma con la quale rischia di fare ogni volta delle figure tremende, non sapendo come comportarsi. I suoi amici e compagni di giochi e di scuola cono: Francois (il più intellettuale e studioso), Manu (il quattro occhi), Carletto (che ha un problema di pronuncia per cui parla sempre cofi) e infine Ciccio.


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